Voglio fare la scrittrice, Paola Zannoner

Ho pensato di inaugurare una nuova serie di articoli dedicati a libri per ragazzi in italiano che abbiamo letto qui a casa macomefa e che ci sono piaciuti.

Mi sembra molto appropriato iniziare con

voglio fare la scrittrice

Appropriato perché sulle pagine di questo blog ho battezzato i miei figli scrittrice grande, scrittore e piccola scrittrice in erba.

Appropriato perché scrivere è la parte più difficile nel crescere figli bilingui e biletterati.

Appropriato perché tutti almeno una volta abbiamo desiderato essere scrittori!!!

L’autrice

Paola Zannoner, non la conoscevo. Ha un bel blog in cui parla di libri (e film), un’ottima fonte per trovare qualcosa da leggere quando non si sa che libro iniziare…https://paolazannoner.wordpress.com. Post brevi, diretti, personali.

Vive a Firenze e scrive per grandi e piccoli.

Mia è il suo personaggio: una ragazzina di tredici anni ambiziosa, intraprendente, simpatica…in questo libro…vuole fare la scrittrice.

La storia

Ringrazio tantissimo mia cugina Rita (spero che leggerai il post ;o) che ci ha mandato questo libro per Natale. Per qualche settimana è rimasto sepolto fra i libri da leggere, ma con la fine delle vacanze e l’inizio della scuola si è fatto largo sullo scaffale e una sera abbiamo iniziato la lettura. Mia è un personaggio che conquista immediatamente: la piccola scrittrice in erba ne è stata ammaliata (e io con lei)!

Il libro è strutturato in modo interessante: Maria Veronica (in arte Mia) racconta di voler diventare una scrittrice e per questo partecipa a un concorso di scrittura per ottenere un posto a una prestigiosa scuola per scrittori. Per farlo rispolvera dei racconti che aveva scritto quando era più piccola, ispirati alle vicende strampalate della sua famiglia. Al termine di ogni episodio di questi suoi racconti, li commenta descrivendo la tecnica narrativa che ha utilizzato. Tutti questi brevi racconti sono spezzati in modo da creare  curiosità e aspettativa per quel che accadrà dopo, tanto che….è difficile smettere di leggere il libro!

Alla fine Mia scriverà una nuova storia tutta sua per partecipare al concorso di scrittura, grazie anche all’aiuto di Sean, il ragazzo di cui si è innamorata…insomma, non vi dico come finisce la storia…ma vi assicuro che è facilissimo restare incantati dalle avventure di Mia!

Questo libro mi è piaciuto perché spiega come si fa a scrivere. Mi è piaciuto quando Mia ha scritto la storia dei pirati perché è molto descrittiva. Mi piace Mia perché è molto brava a scrivere e imparo delle parole da lei.
-piccola scrittrice in erba

 

Leggere insieme

Sì, anche se tutti e tre i miei scrittori sanno leggere in italiano, sono ancora io che leggo le storie alla sera. In particolare questo libro l’ho letto alla piccola scrittrice in erba, ma spesso i due più grandi si fermavano a origliare qualche episodio.

La mia è una precisa scelta (spesso supportata da papà macomefa che continua la lettura delle storie alternandosi con me). Per prima cosa la lettura è più scorrevole e piacevole. Sono convinta che la piccola scrittrice in erba non capisca tutti i vocaboli utilizzati, ma segue la storia con grande interesse. A volte chiede il significato di qualche parola, altre volte sorvola sui dettagli e ascolta, si appassiona, si diverte, si emoziona. Inoltre è un bel modo per concludere giornate che spesso passano veloci e lasciano poco tempo per stare insieme in modo rilassato. Infine la lettura arricchisce il vocabolario emotivo, la sfera delle emozioni e dei pensieri che in lingue diverse sfiora aspetti diversi.

Spero di avervi convinti: buona lettura!

PS: Se avete dei consigli di libri da leggere non esitate a mettere titoli e autori nei commenti qui sotto o a inviarmi una piccola descrizione che posterò al più presto. Grazie!

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Garibaldi e l’Italia unita.

Parlando della nascita dell’Italia, abbiamo osservato una cartina di quando l’Italia era spezzettata  in tanti piccoli stati e abbiamo scoperto come un personaggio storico di grandissima importanza la abbia unita: Giuseppe Garibaldi.

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Suggerimenti per un’attività a casa

In classe abbiamo fatto solo un accenno, ma vi consiglio di leggere insieme l’articolo pubblicato su Focus Junior che in poche pagine e tante immagini, sintetizza le guerre d’indipendenza e l’agognata unità d’Italia.

Buona lettura!

Caccia al libro

Sono alla ricerca di un libro che ormai è fuori catalogo. Ho pensato che magari qualcuno di voi lo possiede e vorrebbe sbarazzarsene, oppure vi capita di vederlo a una bancarella, o ancora il vostro libraio di fiducia ne ha una copia in cantina che nessuno vuole più. Ecco se vi capita di trovare questo libro…per favore, scrivetemi a elena(at)macomefa.com.

Mi piacerebbe scambiarlo. Non so ancora con quale libro…ma sicuramente troveremo un accordo.

Ecco il libro in questione:

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La piccola macchia rossa

di Marita Mahringer, Eric Battut

edito da Bohem Press

 

 

 

 

Piccola Macchia Rossa

Ero alla ricerca di un libro facile facile che avesse a che fare con i colori da proporre alle mie classi di prep a scuola. Avevo bisogno di una risorsa originale, non una di quelle storie trite e ritrite, stereotipate e orribilmente datate che circolano nelle scuole australiane. Con una veloce ricerca su google, ho trovato due siti (uno e due) che parlavano di questo libro e ho preso spunto dalle loro realizzazioni per crearne uno per i miei piccoli scolari.

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Piccola Macchia Rossa è risultato essere un enorme successo. I bambini hanno prima apprezzato la storia, poi osservato le immagini, infine imparato a leggere/riconoscere i colori e i nuovi vocaboli, infine creato il loro piccolo libriccino.

Ieri, ai colloqui di fine semestre, un bambino minuscolo di soli 5 anni, ha letto il libro a mamma e papà. E io gongolavo di orgoglio!!!

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È stata una bellissima esperienza e sono così orgogliosa di come abbia funzionato bene che adesso vorrei proprio mostrare ai miei bambini il libro vero!

Appello

Per favore, contattatemi se avete (o scovate) questo libro per me. Potremo così organizzare uno scambio intercontinentale. Ci conto!!!

La scheda del libro

Sono sempre stata un’appassionata lettrice. A scuola e fuori. Nei miei teenager years avevo un quadernino dove scrivevo con la mia miglior grafia frasi dai libri che leggevo. Avevo anche elaborato un piano per leggere tutti i classici che avessero delle giovani donne per protagoniste: da Orgoglio e Pregiudizio a Lolita, da L’amante di Lady Chatterley a Anna Karenina e per un po’ avevo anche tenuto fede al mio piano.

La mia passione per lasciare una traccia di quello che leggevo veniva dalle famose schede dei libri che si usavano ai miei tempi alle scuole elementari. Se ci ripenso ora, erano davvero noiose…eppure a me non dispiacevano…potevo tirar fuori la mia (debolissima) parte organizzativa: autore, titolo, casa editrice, anno di pubblicazione e breve riassunto del libro. Noiosissimo direi!

Esistono ancora?

Ho fatto una veloce ricerca in internet mettendo come chiave di ricerca: scheda di lettura libro scuola elementare. Ho salvato i primi  4 che sono usciti.
Scheda di lettura del libro SCHEDA LIBRO scheda-di-verifica-lettura-libro scheda-per-analisi-del-testo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E questi sono i link ai siti da cui li ho scaricati:

Istituto Maria Consolatrice
Ancona Nord
Maestra Rosa Sergi’s Blog
Maestra Mary

Direi che esistono ancora. Aggiungerei che non sono molto diverse dalla versione utilizzata dalla mia maestra, solo che invece di essere scritte a mano su un foglio a righe, sono scritte con la tastiera di un computer e stampate con un carattere chiaramente leggibile. Il foglio è in verticale, molte domande sono chiuse (una sola risposta possibile), altre richiedono una risposta fatta di parole che devono essere scritte in quelle righe, solo in quelle. In una scheda sola appaiono dei disegni. La mia amica @rbuzzacchino (curatrice del sito  Mappe Mentali Blog) direbbe che sono ancorati a uno stile di scrittura lineare.

Nel mondo di lingua inglese

Poi ho rifatto la ricerca con le parole book review primary school.

Ecco quello che ho trovato:
Nel sito ABCTeach, molti modelli sono una traduzione di quelli che ho incontrato nei siti italiani, ma altri (come questo) pur essendo molto simili..non hanno le righe. Curiosando ancora, scopro che la maggior parte dei modelli non ha le righe e questo ad esempio riporta nel titolo: use this sheet to report back…il che mi fa pensare che completare il foglio non sia l’obiettivo ma il mezzo per una presentazione del libro alla classe.

Nel sito Twinkl ho trovato una pagina con alcuni modelli che vi consiglio di andare a sbirciare. FInalmente trovo qualcosa di nuovo, di più interessante. Le pagine sono in orizzontale, lo spazio si dilata in un andamento circolare. Ci sono domande chiuse, ma offrono uno spazio organizzato diversamente. Interessante.

Presentazione

Questo  è il punto cui volevo arrivare. Il modello per raccogliere informazioni sul libro che si è letto è solo un mezzo: devo avere una serie di dati oggettivi (titolo, autore, editore, illustratore…), posso anche trovare un modo lineare o meno per descrivere la trama, posso aggiungere considerazioni varie sui personaggi o consigliare la lettura del mio libro ai compagni. Ma la cosa davvero interessante è dare al bambino lo spazio per entusiasmarsi di quel libro e passarlo ai campagni di classe in modo creativo, originale, unico perché unico è il modo in cui ciascuno di noi fa proprio il libro appena letto.

Ora, ai miei tempi non esisteva la presentazione: il fine era consegnare la scheda alla maestra e prendere un “Bravissima!”. Oggi non so esattamente cosa succede nelle scuole italiane. Nelle scorse settimane però sono stata testimone diretta di come la presentazione di un libro è stata gestita dall’insegnante della scrittrice, classe quinta.

Book Review: Around the world in 80 days.

Un giorno la scrittrice torna a casa con un sorriso da un lato all’altro della faccia, con il suo libro sotto il braccio e una scheda nell’altra mano. Dobbiamo fare una book review! Gli occhi brillano. Pane per i suoi denti.
Si organizza per la lettura del libro e intanto incomincia a compilare la scheda cartacea. Inseriti tutti i dati, viene il momento della breve sintesi. Ora, come si fa a riassumere un libro così denso di fatti senza ridurlo alla famosa battuta: “Ho letto Guerra e Pace. Parla della Russia.” ?
Inoltre la scrittrice ama il dettaglio. Avete presente quel personaggio di Camilleri nella serie di Montalbano (di cui io sono appassionatissima) che riferisce i dati anagrafici di ogni persona su cui indaga? Ecco, certe volte la chiamerei Fazio. Comunque, dopo un inizio un po’ farraginoso, la trama si dipana senza rivelare troppo ma facendo gustare il susseguirsi di colpi di scena. La scrittrice ha fatto un ottimo lavoro.
Il bello viene adesso: il maestro ha detto di presentarlo alla classe in modo originale…e lei…

Independence and Organisational skills

Sono due delle chiavi della scuola dove vanno i tre scrittori. E questo tipo di compiti permettono davvero di esercitarle.

Intano la scrittrice aveva precisato subito al mio primo timidissimo tentativo di darle qualche idea: il compito è mio mamma, non tuo. L’essere indipendente non è mai stato un suo problema ;o)
Incasso e chiedo se vuole una mano ad organizzare la sua idea di presentazione, per scoprire che è tutto pronto nella sua testa. Si mette a scrivere su foglietti in preda all’ispirazione. E ieri ricevo una telefonata dal maestro che è rimasto davvero colpito dal modo in cui la scrittrice si è destreggiata con una presentazione da “eleven out of ten”.

In sostanza: ha scritto una brevissima recita da affidare a quattro personaggi, chiedendo ad alcune compagne di classe di leggerla insieme a lei. Questa piccola premessa animata, avrebbe presentato solo l’inizio del libro. Dopodiché la scrittrice ha preparato alcune domande sul libro, le ha scritte su dei foglietti numerati e le ha distribuite random ai compagni di classe. Mi ha precisato che avrebbe messo i numeri così i compagni avrebbero dovuto per forza seguirla…perché sai mamma delle volte ci si distrae, ma se devi sapere quando tocca a te…allora stai attento! Ad ogni domanda, lei avrebbe rivelato una parte della trama stando attentissima a non rivelare il finale.

Mi ha fatto immensamente piacere vedere la scrittrice così presa (qui si dice challenged e l’espressione mi piace moltissimo) da questa attività. Mi ha entusiasmato conoscere le sue idee, vedere come da sola ha saputo coinvolgere i compagni, come ha gestito tempi e contenuti. Ne ho apprezzato enormemente la capacità di fare da sola e quella di avere un piano preciso. Insomma, oggi un post cuore di mamma ;o)

 

 

 

 

Ha funzionato!

Bilancio n. 1.

Dopo una settimana di notti insonni causa tremendous jet lag, eccomi di nuovo lucida e downunder.
Siamo tornati a casa. Stiamo ripartendo con la nostra routine settimanale di scuola, attività varie, lavoro, amici, spesa, passeggiate, parchetto.
Tempo di bilanci.

Uso della lingua italiana.

Nei tre piccoli scrittori, l’uso della lingua italiana nelle comunicazioni quotidiane si è impennato. La nostra vicina di casa, e mia collega di italiano, ha per la prima volta sentito parlare la piccola scrittrice in erba in italiano. Nel senso, non che prima non parlasse, ma non lo faceva mai davanti a qualcuno che non fosse un “consolidato amico italiano”. Anzi, si è messa allegramente a correggere il suo accento o il modo di pronunciare alcune parole…how embarassing ;o)

In generale, si rivolgono sempre a noi in italiano. Sembra poco, ma per noi è una bella conquista non dover ripetere ad ogni frase “dillo in italiano, parla italiano, ripeti in italiano” e chi più ne ha più ne metta.

Inoltre, la correttezza grammaticale e la sofisticatezza del vocabolario non possono che lasciarmi molto soddisfatta della nostra impresa titanica di vivere tre mesi in Italia.

Scrittura e lettura.

Lo dico sottovoce per evitare di dovermi smentire nel giro di pochi giorni. La scrittrice grande sta leggendo libri in italiano da quando la mia carissima amica Bi ha regalato alcuni libriccini (per altro bellissimi) ai bambini per i loro compleanni. Finiti quelli, ha attaccato i libri che ha ritrovato qui a casa. Legge in modo fluido anche ad alta voce e a volte la ritrovo a leggere fiabe e racconti alla sorella piccola.

Devo dire che in Italia ho letto moltissimo a loro, molto più di quello che di solito faccio qui, complice il fatto che non lavoravo, che ero molto più rilassata, e che papà non c’era, quindi leggere era l’unico modo in cui occupare le nostre serate.

la bella addormentataAbbiamo letto numerosissime fiabe e la piccola scrittrice in erba si è mostrata particolarmente interessata al vocabolario: cosa significa “ignara”, oppure perché si dice “lume”. In particolare a me piace molto la collana Morbide Fiabe della Giunti che tratta le fiabe con più rispetto di altre edizioni edulcorate alla Walt Disney o con sintesi estreme che davvero non hanno alcun senso.

Con lo scrittore invece ci siamo dedicati a libri a sfondo storico. Ottaviano Augusto, Cleopatra e la guerra di Troia sono stati gli argomenti più interessanti che hanno suscitato anche molte domande e ci hanno permesso di ricercare, discutere, scoprire. Abbiamo ottavianoaugustoutilizzato la collana I Grandi della Storia di Raffaello Ed.

Un altro tema alquanto popolare è stato quello dei castelli. Dopo aver visitato Bergamo con la città alta e le sue mura, il Castello Sforzesco di Milano, alcune rocche fra cui quella di Fontanellato con ancora il fossato pieno d’acqua intorno, i castelli dell’Alto Adige e quelli di Monaco di Baviera…il tema castelli ha invaso le nostre letture. Un libro che ho trovato bellissimo per qualsiasi età è A cavallo tra i castelli di Roberto Piumini. La nostra preferita in assoluto è una bellissima versione in rima delle avventure di Chichibio. Che spasso!

a-cavallo-tra-castelliLeggere ci ha permesso di arricchire il nostro vocabolario, ma l’aspetto che più mi ha sorpreso questa volta è stata la grandissima curiosità per argomenti diversissimi: dalla storia alla geografia con domande su montagne, fiumi, città italiane e non, dalla pittura all’architettura, dalla musica allo sport. Insomma, una bella iniezione di cultura europea da riportare qui, nella remota e giovanissima Australia.