Consistency (ma come si dice in italiano?)

consistency-is-keyConsistency è una di quelle parole difficili da tradurre in italiano (all’opposto simpatico è una di quelle parole impossibili da tradurre in inglese). Nel senso che nessuno in italiano direbbe mai “Bisogna essere consistenti nell’usare l’italiano con i propri figli”…non funziona. Un po’ secondo me non fa parte del carattere degli italiani, almeno non del mio. Per questo non trovo mai la parola giusta. Noi (io) siamo creativi, originali, ci stanchiamo della routine…

Però il messaggio che ho ricevuto un paio di giorni fa, mi ha fatto molto riflettere sulle opportunità che offriamo ai nostri figli insistendo che usino l’italiano con noi (ecco…forse essere insistenti è la parola che cerco!). A volte sarebbe davvero più semplice lasciare perdere e applicare la tattica del can’t be bothered (ne ho mai parlato? Va a braccetto con la teoria del fantastic, devo farmi un appunto e scrivere un post, ne vale la pena).

Insomma, sarebbe molto più semplice per me parlare italiano e lasciare che i tre scrittori parlino la lingua che vogliono (potete già immaginare quale sceglierebbero). Invece no.

Eccovi tre motivi per cui proseguirò la mia battaglia personale (anzi familiare):

1 – Il messaggio che ho ricevuto ieri. Non sono molti i ragazzi di 26 anni che mi scrivono. Pochi di loro si presentano con nome e cognome, pochi appaiono così determinati. Pochi hanno un lavoro. (ndr: la maggior parte dei messaggi che ricevo da giovani ragazzi e ragazze sono disperate richieste su come venire in Australia). Ricevere questo messaggio ha messo davanti ai miei occhi l’immagine di quello che si ottiene alla fine del percorso: un giovane adulto che riconosce la fatica e l’impegno, ma anche il valore dell’essere bilingui.

2 – La certezza che essere bilingui sarà la norma in futuro. Ne ho già parlato in questo blog e ne sono sempre convinta: il futuro è dei nostri bambini bilingui.

3 – Il bisogno di comunicare all’interno della mia famiglia nella lingua che mi appartiene. E il desiderio che anche per i miei figli sia speciale comunicare con me in italiano.

consistenzaPer questi motivi provo ad essere consistente, di certo sono insistente: l’italiano ha un posto di rilievo nelle nostre comunicazioni. Eppure non basta. Quello che adesso ci serve è un approfondimento della conoscenza della lingua e della cultura italiane.

Ma abbiamo trovato un modo per provarci, un gruppo di lavoro in italiano qui a Melbourne.

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2 pensieri su “Consistency (ma come si dice in italiano?)

  1. Siamo quello che facciamo costantemente…un modo per dire che se usiamo le nostre conoscenze insistentemente…le usiamo costantemente…queste poi diventano parte di noi e si trasformano in competenze che evolvono verso nuove conoscenze!!!;-) Sono un’insegnante in una scuola multietnica, curiosa di capire come le diverse culture sviluppano gli apprendimenti…

  2. Ecco sì! Poi oltre all’aspetto della costanza…diciamo che a me piace molto quello della curiosità, della novità che vedo appartiene anche a te. Due aspetti complementari che mi piace tenere presenti. Buon lavoro nella tua scuola (anche la mia è decisamente multietnica!!!) e grazie per il tuo commento!

A voi la parola...

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