Amici… anche aldilà dell’oceano

Il nostro viaggio in Italia nella primavera italiana del 2014 è stato estremamente positivo per il potenziamento della linuga italiana dei tre scrittori. Ma non mi sarei aspettata che potesse avere degli strascichi così importanti (e non solo per lingua) per la piccola scrittrice in erba.

La classe della piccola scrittrice in erba

All’inizio di ottobre, abbiamo inviato un messaggio alla classe della piccola scrittrice in erba: la seconda A. Nel messaggio, abbiamo raccontato alcuni episodi della vita scolastica qui in Australia e abbiamo inserito alcune foto. Poche settimane dopo, abbiamo ricevuto un bellissimo racconto delle prime settimane di scuola in Italia: una gita alla cascina, la raccolta dell’uva, le foto dei bambini che hanno fatto il vino e…lo hanno anche assaggiato!!!E sorpresa delle sorprese…ogni bambino ha scritto un messaggio speciale e personale alla piccola scrittrice in erba…che per alcuni giorni ha voluto che le leggessimo e rileggessimo tutti i messaggi, uno a uno! Era visibilmente emozionata e nello stesso tempo compiaciuta che tutti si ricordassero di lei e le parlassero come a un’amica.

Messaggio da Diana
Cara Viola mi manchi molto. Spero di avere altre tue notizie. Lo sai che in classe siamo diventati in 26? Sono arrivati un compagno nuovo e una compagna nuova, ma tu sei e resterai speciale. Ciao ciao.

Messaggio da Andrea
Cara Viola come stai? Sai che sono diventato bravissimo a leggere? E tu hai imparato? Mi piacerebbe farti sentire come leggo bene! Quando torni con noi? Se torni ti raccontiamo di come abbiamo fatto a fare il vino con l’uva e lo facciamo fare anche a te! Bye Bye

Per me è stato bellissimo vedere tutta le sfera di emozioni negli occhi della piccola scrittrice, e il profondo interesse nel farsi leggere e nel provare a leggere da sola i singoli messaggi.

Detto fatto, ci siamo messe al lavoro. La piccola scrittrice in erba ha deciso di rispondere personalmente a tutti i suoi amici italiani. Abbiamo preparato 26 biglietti di Natale e …via…la scrittrice ha iniziato a rispondere alle loro domande.

I biglietti sono rimasti intrappolati nella slitta di Babbo Natale e stanno ancora tentando affannosamente di raggiungere l’Europa. Incrociamo le dita che arrivino presto…pare che anche la Befana li abbia dimenticati nel sacco…

Leggere e scrivere per gli amici

Dal punto di vista della lingua italiana, questa corrispondenza sta diventando uno spunto interessante.
La piccola scrittrice in erba scrive in italiano con uno spelling abbastanza creativo ;o) Scrive in modo corretto le parole piane, di solito azzecca le doppie, ma l’acca e i gruppi particolari della lingua italiana (gn, gl…) non sono ancora consolidati. D’altro lato, lei non accetta di scrivere con errori, chiede continuamente “come si scrive?”. A questo punto ho dovuto fare una scelta. Essendo 26 lettere, non potevo chiederle di fare una brutta copia, rivederla insieme e poi riscriverla sul biglietto di Natale: troppo lavoro anche per una volonterosa come lei!  D’altro lato, non sapevo quale utilità potesse avere che io scrivessi i biglietti per lei. Alla fine abbiamo deciso per un compromesso: la scrittrice mi dettava la risposta alle domande dei suoi compagni, io la scrivevo su un foglio. Lei la rileggeva e poi la copiava sul biglietto. All’inizio ho pensato che un semplice esercizio di ricopiatura fosse assolutamente inutile (oltre che lungo). In realtà devo dire che ha avuto una sua utilità: il fatto che i brevi messaggi fossero piuttosto ripetitivi e semplici, ha permesso alla piccola scrittrice di consolidare l’impostazione  della struttura del messaggio (come una piccola lettera che inizia con…Caro/a…., ha un corpo in cui parlare di un tema o rispondere alle domande, e una conclusione con i saluti). Inoltre anche l’ortografia ne ha beneficiato: riscrivere più volte la stessa parola ha permesso di evitare errori e imparare la forma corretta, per esempio, di è con l’accento o ho/ha con l’acca.

Dal punto di vista della lettura, il desiderio di rileggere continuamente i messaggi dei suoi amici italiani, ha spinto la piccola scrittrice a sforzarsi di leggere da sola alcune parti. La sua lettura è al momento faticosa: tecnicamente saprebbe leggere la maggior parte delle parole (sempre esclusi i suoni particolari di cui sopra), ma siccome il processo è lento, non è sufficientemente motivata a farlo. Io continuo a leggere più o meno ogni giorno con lei, soprattutto adesso che siamo in vacanza, e sono convinta che presto o tardi farà il salto che le permetterà di essere indipendente nella lettura.

La maestra Donata

Un ringraziamento speciale va alla maestra che non solo ha accolto la piccola scrittrice in erba e l’ha “coccolata” per due mesi, ma che continua a considerarla (almeno nel cuore) una sua alunna. Questo grande regalo aggiunto al carattere proprio della scrittrice (tutto un programma, ve lo garantisco ;o) ha fatto sì che un legame lontano, difficile da mantenere come può essere quello con una classe in Italia, stia diventando al contrario forte e portatore non solo di grande interesse per la lingua, ma anche di scambi culturali. Terrò aggiornato il blog mano a mano che la nostra corrispondenza continua. Per intanto…un grandissimo grazie (anche da qui) alla maestra Donata.

 

Annunci

6 pensieri su “Amici… anche aldilà dell’oceano

  1. La maestra Donata, commossa e stupita, è grata di avere un’alunna “scrittrice in erba”, così intraprendente, speciale…. e sempre presente nella classe II A italiana dove i bimbi attendono trepidanti le sue missive…..
    Un grande abbraccio

  2. Grazie cara Donata! Incrociamo le dita che i biglietti arrivino presto!!! Non ho pensato nemmeno a fotografarli o conservarne una copia! Comunque, affideremo la prossima missiva ai nonni che rientreranno presto in Italia. Confidiamo che arrivi presto sui banchi della II A! Un abbraccio anche da noi.

  3. Ciao Elena, sono la mamma di Matteo, ed ora in poi una tua follower! Concordo pienamente sulla fortuna che abbiamo ad avere una maestra come Donata! Ho saputo di una sua intervista alla radio.. dove posso sentirla? Nella speranza di vederci presto… Magari in Australia… Ti saluto e mando un abbraccio virtuale alla tua scrittrice in erba. Mony

  4. Carina questa idea dei biglietti!
    Grazie Elena per aver condiviso con noi questa esperienza. Mia figlia sta facendo una esperienza simile a quella dei tuoi figli.
    Noi viviamo a Melbourne e anche io sto cercando di creare un rapporto con una scuola elementare in Italia per cercare di mantenere l’Italiano di mia figlia che vedo peggiorare molto rapidamente. Mia figlia è stata accolta come uditore per 1 mese a settembre e ancora a gennaio per un paio di settimane, sia la maestra che la dirigente sono state fantastiche e c’hanno appoggiato nel migliore dei modi.
    Sara ha 6 anni e ha appena finito il suo primo anno di scuola elementare a Melbourne (prep), poiché eravamo in Italia a settembre ha cominciato la prima elementare con una bella classe di bambini romani e ha frequentato per un mese. La maestra Margherita è stata accogliente e stimolante. Siamo andati via a novembre avendo fatto una bellissima esperienza e il desiderio di ripeterla al più presto. Così quando siamo tornati per le vacanze di Natale ho chiesto che Sara fosse accolta nella stessa classe anche solo per poche settimane.
    Purtroppo poco prima di cominciare abbiamo avuto la notizia che la bravissima maestra Margherita si era fratturata un braccio e sarebbe stata assente. Il 7 gennaio quindi abbiamo trovato una supplente anche lei gentile e disponibile, ma con l’anno scolastico avviato e la maestra nuova le cose sono andate un po’ meno bene…..
    Sara abituata al sistema scolastico australiano è un po’ scioccata che non si vada quasi mai in cortile e che a parte la pausa mensa si stia quasi sempre in classe seduti!!!! E come dice lei “si lavora tutto il giorno!!!”
    Sono curiosa di sapere come hanno accolto i tuoi figli l’approccio didattico diverso, sono un po’ preoccupata che la prossima volta che vorrò organizzare un periodo nella scuola romana Sara farà qualche resistenza 🙂
    Chiara

  5. @ Monica: Ciao e benvenuta!!! So che la maestra è molto riservata e preferirebbe non diffondere troppo. Per questo non ho messo il riferimento qui sul blog. Un caro saluto a Matteo e ..allora vi aspettiamo in Australia! A presto!

  6. @ Chiara: Ciao Chiara! Guarda…in realtà non l’hanno presa malissimo perché sapevano che sarebbe stato per poco ;o) https://macomefa.com/2014/07/23/ce-scuola-e-scuola/ a questo link trovi alcuni dei loro commenti. La cosa molto positiva è che hanno (chi più e chi meno) sfruttato bene la situazione prendendo quello che di diverso e interessante c’era e lasciando un po’ cadere quegli aspetti che a loro non piacevano troppo o che trovavano un po’ strani (ad esempio la risoluzione del problema di matematica, una specie di pratica bizantina, infinita e ridondante, piena di arzigogoli che il mio scrittore di allora 9 anni liquidava con uno scarabocchio su un foglio dicendo: mica dovrò fare tutta quella roba lì, lo so già quanto fa ;o). Mi sono resa conto che anche se non hanno fatto tutto quello che fanno gli altri loro compagni, il solo andare in classe e chiacchierare o giocare con gli altri bambini è stato di grande beneficio alla lingua (e non solo). Tutto il resto si matura con il tempo e un po’ di costanza.
    La linea che penso abbiamo in comune è che comunque l’esperienza vale la pena di essere provata. Nel nostro caso… da rifare, prima o poi!!!
    Ci sentiamo presto!

A voi la parola...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...