Leggere nella lingua minoritaria (e non solo)

In questo blog ho già parlato molte volte della lettura, sotto diversi punti di vista:

come abilità da acquisire (come si impara a leggere in italiano?)

come mezzo per espandere il vocabolario nella lingua minoritaria (ad esempio con la lettura di romanzi come Il giro del mondo in 80 giorni)

a proposito degli strumenti a disposizione (libri di testo)

l’uso delle schede di lettura di un testo per potenziare la comprensione

la lettura in lingua originale come risorsa o come difficoltà.

Insomma, la lettura è uno dei miei argomenti preferiti e soprattutto una delle mie attività preferite. E devo dire che è una delle attività preferite anche dei tre piccoli scrittori ehm…lettori ;o)

Eppure, ho deciso di riprendere in mano ancora una volta questo tema perché questo mese è stato lanciato come argomento di discussione nel sito Genitori Crescono. Un sito che seguo da tempo e che mi ripropongo di seguire sempre di più. Un sito che è diventato una grande comunità virtuale. Ogni mese, GC lancia un tema e propone ad altri blogger di parlarne per creare un Blog Storming. Da un po’ meditavo di partecipare. Questa volta, lo faccio veramente!

Bilingui leggono…

Innanzitutto la nostra situazione di lettori è ovviamente di lettori bilingui. Sia noi adulti che i bambini, leggiamo in entrambe le nostre lingue: inglese e italiano. Ma quale preferiamo?

La risposta è chiarissima, senza ombra di dubbio: mamma e papà preferiscono l’italiano, i tre piccoli scrittori preferiscono l’inglese. Probabilmente questo significa che l’italiano è la nostra prima lingua, mentre l’inglese è la prima lingua dei nostri figli. Ma significa anche una grande ricchezza di scambi all’interno della famiglia. La lettura, da semplice strumento funzionale che si DEVE in qualche modo apprendere, che supporta molte delle attività quotidiane, è diventata una piacevole attività che ci permette di navigare mondi diversi e di confrontarci su di essi. Sì, anche se noi siamo adulti e loro bambini.

Scambi e osmosi

La prima forma di scambio avviene a livello linguistico. Io (noi) leggiamo sempre ai bambini in italiano (vaghe eccezioni quando erano più piccoli, ora si rifiutano di sentirci leggere in inglese ;o). Prima di tutto perché vogliamo assolutamente avere successo nel crescere i nostri figli bilingui, e la crescita dell’italiano passa anche dalla lettura quotidiana in questa lingua. Quando erano più piccoli, la storia della buona notte era in italiano e supportava il lavoro linguistico quotidiano. Adesso la situazione è più complessa: tutti e tre sanno leggere e quindi hanno il loro libro da leggere alla sera. Eppure, cerchiamo di mantenere la lettura di un libro in italiano, anche se in modo meno regolare. In genere è la più piccola che chiede ancora la lettura serale, ma dal nostro viaggio in Italia, con una fornitura di libri più adatti all’età, anche con i più grandi continua l’avventura della storia in italiano. Dalla lettura nascono poi piacevoli conversazioni, curiosità, piccole ricerche che costituiscono il nocciolo dello scambio e arricchimento linguistico che ne conseguono.

Un secondo livello di scambio ha un risvolto culturale più che linguistico: le storie che scegliamo di leggere insieme ci permettono di portare un po’ del nostro passato (come genitori), del nostro essere cresciuti in Italia e anche della nostra storia letteraria. La lettura quindi non è più solo un arricchimento di tipo linguistico, ma diventa un tuffo nella cultura, quella che sentiamo nostra e che vogliamo passare ai nostri figli. Lo scambio avviene qui in forma di confronto legato alle esperienze e alle conoscenze maturate dai tre piccoli scrittori a scuola e fuori.

Poi c’è il livello dello “scambio alla pari”, della lettura degli stessi libri da parte di noi adulti e dei bambini. In questo caso la lettura può avvenire in due lingue diverse (italiano per me, inglese per loro) come è avvenuto per la saga di Harry Potter. Oppure può avvenire più spesso in lingua inglese (quando leggo libri per ragazzi col doppio scopo di approfondire un po’ la letteratura in inglese disponibile, ma anche per una forma di supporto nella lettura di alcuni libri un po’ forti…vedi Hunger Games, per esempio). In questo caso lo scambio è ricco e profondo e la cosa bella è che di solito avviene comunque in lingua italiana. Questo ci permette di approfondire temi interessanti e migliorare ancora una volta vocabolario e conversazione. Ma soprattutto ci permette di parlare di quello che leggiamo, di offrirne prospettive diverse perché ovviamente quello che colgo io è spesso diverso da quello che colgono loro.

snoopyÈ un successo quando…

…quando vedo che tutti si siedono con un libro in mano e si dimenticano di televisione, iPad e computer.

….quando chiedo curiosa allo scrittore: ma strillettera come si dice in inglese?

…. quando la piccola scrittrice in erba chiede per la quinta volta di leggere insieme Polvere di Fata.

….quando la scrittrice grande sbircia gli ultimi libri che ho preso in prestito alla biblioteca e li legge prima di me!

….quando la lettura ancora un volta ci apre spazi di condivisione linguistica, culturale, o semplicemente ci regala una mezz’ora insieme.

Questo blog partecipa al BlogStorming. Tema del mese: Leggere.

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A voi la parola...

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