Il futuro è dei nostri bambini bilingui -2

Ed ecco la seconda parte dell’articolo con alcuni spunti pratici per supportare le famiglie a mantenere vivo l’italiano dei bimbi expat.

Perché aiutare i nostri figli a mantenere l’italiano.

Quali sono allora le ragioni che possono convincerci a fare (e a far fare ai nostri figli) queste fatiche? Ne ho raccolte alcune:

mind map3-ragioni

E se ancora non vi ho convinte, eccovi una ragione in più.
Un linguista britannico, David Graddol, sostiene che il futuro è multilingue. In passato era sufficiente conoscere bene l’inglese per farsi spazio in un mondo sempre più globalizzato. Oggi, l’inglese non basta più, soprattutto agli Inglesi stessi. Infatti la lingua inglese non perderà la propria rilevanza nel mondo economico e sociale, ma lo faranno gli Inglesi, proprio perché parlano una sola lingua. Nel suo studio intitolato “English next” (che potete trovare qui), Graddol sostiene

“… that monoglot English graduates face a bleak economic future as qualified multilingual youngsters from other countries are proving to have a competitive advantage over their British counterparts in global companies and organisations. Alongside that, many countries are introducing English into the primary curriculum but – to say the least – British schoolchildren and students do not appear to be gaining greater encouragement to achieve fluency in other languages.”

(“…che i laureati monoglotti inglesi devono affrontare un futuro economico sconfortante in cui giovani multilingui qualificati di altri paesi dimostrano di avere un vantaggio competitivo sulle loro controparti britanniche nelle società e organizzazioni globali. Oltre a ciò, molti paesi stanno introducendo l’inglese nel curriculum della scuola elementare ma, a dir poco, gli alunni e studenti britannici non sembrano venir molto incoraggiati nel raggiungere un livello fluente in altre lingue” – la traduzione è mia).

I Paesi di lingua inglese hanno favorito enormemente la diffusione del multilinguismo (se non sai l’inglese, dove vai?) ma non hanno saputo assimilare il plurilinguismo che questo ha generato.

“I think one often overlooked but potentially huge impact on the world is the way that the spread of English is gradually converting all those largely monolingual countries (especially in Europe) into bilingual and multilingual ones. English is spreading from the north of Europe to the south, leaving Ireland and the UK as the least multilingual of all the countries in the European Union. I enjoy the irony that English — so long thought of as the language of monolingual culture — is now helping re-establish multilingualism as a societal norm.”

(“Penso che un impatto sul mondo, spesso non considerato ma  potenzialmente enorme, sia il modo in cui la diffusione dell’inglese sta gradualmente convertendo tutti quei paesi ampiamente monolinguistici (specialmente in Europa) in paesi biligui o multilingui. L’inglese si sta diffondendo dal nord Europa al sud, lasciando l’Irlanda e il Regno Unito come il paese meno multilingue di tutti i paesi dell’Unione Europea. Mi piace l’ironia del fatto che l’inglese, considerato a lungo la lingua della cultura monolinguistica, adesso contribuisca a ristabilire una norma multilinguistica nella società” – la traduzione è mia).

Noi, e i nostri figli, partiamo da una posizione privilegiata, per scelta o…per caso.
Non sprechiamola!

Come aiutare i nostri figli a mantenere l’italiano

A questo punto tocca a noi lasciare a briglie sciolte la nostra fantasia e accompagnare i nostri bambini in questo entusiasmante percorso.
Nella mappa ho raccolto una serie di attività e atteggiamenti che ritengo aiutino i bambini a mantenere la lingua minoritaria.
Siamo noi le radici che sostengono la lingua materna: sforziamoci di parlare sempre in italiano con i bambini e di farlo in modo corretto, di raccontare loro i nostri ricordi e giochi di infanzia, i nostri viaggi, i luoghi e le persone che abbiamo incontrato. Dalle nostre radici spunteranno numerose gemme, molte più di quelle che potrete trovare su questo albero.

mind map4-suggerimenti

Ricordiamoci anche di correggere i nostri bambini se parlano in modo scorretto, ma di farlo con tatto, senza mai umiliarli o deriderli. A volte è più efficace ripetere la frase in modo corretto che sottolineare l’errore.

bilinguismo equipe finale copia

Vi lascio con alcuni trucchi speciali messi in atto dalle mamme dell’equipe (qui in pdf). Solo per dire che tutto quello di cui abbiamo parlato fino qui, può trovare spazio nelle nostre vite intense, dove spesso il tempo è tiranno.
E aspetto i vostri trucchi, per arricchire il mio albero (e i miei bimbi bilingui!!!).

elenainaustralia
Melbourne, novembre 2010

 

PS: Ecco il link all’articolo originale. Le mappe che ho inserito qui nel blog sono una versione precedente rispetto a quelle dell’articolo originale. Misteri dell’informatica…non riesco a trovare le versioni finali disperse in qualche cartella ignota ;o)

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A voi la parola...

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