Del traffico e altre amenità

Qui lo dico e qui lo nego: io non sono una grande guidatrice, non mi piace guidare e cerco di evitarlo, quando posso. Nonostante ciò si fa di dover virtù: e siccome tocca a me l’andirivieni di figli da portare alle varie attività, mi destreggio senza problemi sulle strade downunder, guidando al contrario, of course.

Al rientro in Italia, ho subito risfoderato l’uso della mano destra per il cambio e devo dire che non mi sono trovata in difficoltà nella scelta tra un lato e l’altro della strada (anche se qualche volta sbaglio ancora a salire dal lato giusto della macchina). Fino a ieri…quando ho preso una stradina un po’ isolata completamente contromano…grazie a Dio non è molto frequentata e l’auto che veniva di fronte era lenta e attenta.

trafficoPerò, la cosa che mi ha messa davvero in difficoltà sulle strade italiane è il traffico selvaggio. E non abito a Roma centro e nemmeno in una grande città né in una piccola o in una cittadina di provincia: solo in un piccolo paese di 10mila anime. Eppure…

#1 La coda. Alle rotonde (e ce ne sono moltissime, praticamente ad ogni incrocio) mi ritrovo regolarmente in una coda di non meno di 5/6 macchine.

#2 Lo sfareggio. Non so se il termine si trovi sul dizionario, ma non ne conosco uno migliore. Se ritardi un nanosecondo la partenza al semaforo rosso, se vai più lento del limite, se devi lasciare spazio per il sorpasso…ti tocca lo sfareggio!

#3 I limiti di velocità. Questi sconosciuti. Io di solito li rispetto, anche se andare a 50 all’ora in alcuni punti risulta alquanto soporifero. Ho sempre un macchinone di turno incollato al bagagliaio.

#4 Le frecce. Le usano gli indiani. Alle rotonde bisogna interpretare la direzione prescelta dalle auto che si aggirano furtive. Servirebbero i fondi di caffé.

#5 Il passaggio pedonale. Ovvero la roulette russa: ti butti e incroci mentalmente le dita. Le auto ti sfiorano, girano attorno, strisciano di fianco mentre tu ti precipiti da un lato all’altro della strada.

Al momento mi inquieta veramente il numero di auto per le strade: per fortuna in genere uso poco l’auto e solo per diporto. Se dovessi andare al lavoro, credo che la cosa metterebbe a dura prova i miei nervi…

 

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