Leggere in lingua originale

Ho sempre sentito mille elogi a proposito della lettura in lingua originale. Da quando posso leggere in inglese ho provato di persona pregi e difetti che accompagnano questa esperienza.

Pregi

Leggere in lingua originale consente di apprezzare a fondo i caratteri dei personaggi, i colori degli ambienti, le sfumature dei dialetti e degli slang. La lingua è stettamente in relazione con la cultura, mi immagino difficile l’idea di leggere in lingua originale ma non avere nessuna idea della cultura, della vita vissuta di quel posto. Ho come la sensazione che si perderebbero troppi livelli di significato…

Leggere in lingua originale consente di affacciarsi su nuovi mondi e gradualmente entrare e assorbire nuove atmosfere, nuovi modi di vivere, essenzialmente.

Leggere in lingua originale è come avere un colloquio diretto, senza bisogno di mediazione, con l’autore e i suoi personaggi.

Difetti

Leggere in lingua originale a volte non permette di cogliere perfettamente i diversi livelli di significato. Essendo impegnati a cogliere il significato delle parole, ci si può lasciar sfuggire quello che sta dietro, sullo sfondo.

Leggere in lingua originale, anche quando si conosce bene una lingua, deve essere accompagnato da un’idea della cultura per non interpretare la lingua attraverso lenti sbagliate, o semplicemente non appropriate.

E qui ritorna la mia idea (non verificata, solo mia idea personalissima): si può davvero leggere in lingua originale senza aver mai vissuto nel paese dove la si parla? 
Per esempio, tantissime espressioni idomatiche australiane fanno riferimento al mondo dello sport. Allora, se le trovo in un libro, magari riesco a intuire il significato (o magari no), ma posso davvero entrare nello spirito di quell’espressione se non ho mai visto una partita di cricket o uno stadio australiano? Se non ho mai conosciuto quanta importanza qui viene data allo sport e all’attività all’aria aperta, al barbeque e alla vita in spiaggia?

Per questo, in alcuni casi, confesso di preferire la traduzione in italiano che mi permette di cogliere in modo più rapido (e senza troppa fatica) i livelli di significato che a volte ancora mi sfuggono. Certo, il traduttore deve aver fatto un ottimo lavoro! Deve fare da mediatore per me, deve aver vissuto sulla sua pelle e aver trasferito nel linguaggio della mia cultura quello che l’autore voleva dire. Per questo considero il lavoro di traduzione difficilissimo!

Ci sono poi differenze di genere.

Ad esempio mi sono accorta che leggere poesie tradotte è davvero un peccato. Le rime, le esclamazioni, i suoni propri di ciascuna lingua sono evocativi di quella lingua e cultura. Non sono intercambiabili. Ma questo l’ho scoperto solo grazie al fatto di aver imparato la lingua inglese “sul campo” e non so se è la stessa cosa leggere in lingua originale e non aver mai vissuto nel posto dove si parla quella lingua…

fisherPer i romanzi, dipende. Mi piace moltissimo leggere alcuni gialli in lingua originale, in particolare quelli che sono ambientati in specifici luoghi o in particolari epoche. I gialli di Kerry Greenwood mi hanno permesso di conoscere non solo la Melbourne degli anni ’20 con Miss Phryne Fisher,  e la Melbourne contemporanea delle arcades e delle lanes con Corinna Chapman, ma mi ha introdotto anche agli stereotipi lingustici, agli idiomi, ai costumi, ai profumi e ai sapori di questa città.

Le guide o i libri di viaggio, quelli che raccontano un luogo o una città. Trovo che siano facili e bellissimi da leggere in lingua originale.

Libri per bambini

Mi sono messa in testa di non far leggere ai miei figli libri italiani tradotti in inglese e libri in inglese tradotti in italiano. Non sono sicura di riuscirci né che la scelta abbia un preciso valore didattico o pedagogico. Mi baso solo su un sano “buon senso”. Visto che hanno la possibilità di leggere in entrambe le lingue, vorrei che ne approfittassero. Ad esempio, sono felicissima del fatto che lo scrittore si stia appassionando alla saga di Harry Potter e ne stia affrontando la lettura. Non vorrei che lo facesse nella traduzione italiana che ho letto io (mi sta frullando in testa di tentare la rilettura in lingua originale…almeno dei primi volumi…a volte ci confrontiamo su i termini, ad esempio ‘come si dice strillettera in inglese’?). Preferirei invece che non leggesse Pinocchio in inglese. La scrittrice grande ha letto Animal Farm in lingua originale. Vorrei ora che cominciasse a conoscere alcuni autori e autrici italiani per bambini: Bianca Pitzorno o Roberta Grazzani, per esempio. Mai mi sognerei di far leggere traduzioni di Rodari o Piumini (ammesso che ne esistano!).

Tempo fa abbiamo tentato la lettura del Giro del mondo in ottanta giorni in italiano: vi confesso che abbiamo mollato anche se lo scrittore si era appassionato alla vicenda. Il motivo principale è stato proprio la lingua, la traduzione, il linguaggio che non funzionavano.

Il problema si pone quando il libro originale è in una terza lingua. Ad esempio abbiamo letto Il piccolo principe e lo abbiamo fatto in italiano. Perché quella è la lingua in cui io l’ho conosciuto (e in questo caso ho letto io per loro). Ma sarei curiosa di tentare la lettura in inglese e magari riflettere sulle differenze, linguistiche e non, che incontreremo. Ecco un progetto da mettere nel cassetto…

Nel frattempo dobbiamo lavorare un po’ sulla lettura in italiano per renderla più fluida e veloce in modo che siano incoraggiati ad affrontare libri più impegantivi della Pimpa e Giulio Coniglio ;o)

Strumenti

Facendo come sempre qualche ricerca online sull’argomento, ho scoperto un sito che supporta i lettori che vogliano dedicarsi alla lettura di testi in lingua originale. Il sito si chiama belingoo.

belingoo

Se ho capito bene, si può scegliere un libro dallo scaffale (si può provare gratuitamente, poi i libri sono in vendita) e iniziare a leggerlo. Si deve scegliere la lingua “di supporto” nella quale si possono tradurre con un click i termini che non si conoscono. Questi termini possono essere raccolti in una lista che costituisce un vocabolario personale dove poter rivedere, e quindi imparare all’interno di un contesto significativo, i nuovi termini. Sembra interessante, mi riprometto di provarlo.

Poi ovviamente i lettori di ebooks sono molto utili in questo senso. Leggere un libro da un iPad consente di cliccare sulle parole sconosciute e accedere e a un dizionario che le spiega. Direi un sistema efficiente e rapido da implementare nelle scuole (penso ai licei ad esempio). Chissà, se avessi avuto un iPad, magari avrei imparato l’inglese vent’anni fa invece di fare la faticaccia che faccio ora ;o)

Sarei curiosa di sapere cosa ne pensate voi della lettura in lingua originale per voi come adulti e per i vostri figli. Avete una “policy” rispetto a questo? Se sì, quali sono le vostre regole familiari?

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3 pensieri su “Leggere in lingua originale

  1. non ho figli quindi parlo per me e per mio marito, gli unici lettori in casa 😉
    se il libro in originale è in inglese lo leggo in inglese, ho cominciato con questa lingua abbastanza presto e ho quasi sempre e solo ascoltato canzoni in questa lingua, nonché letto fumetti americani dove la componente sportiva era sempre presente (mi piace guardare lo sport!) quindi non ho mai avuto grossi problemi. Il marito direi che fa lo stesso, lui ha letto tutti gli HP in inglese infatti. Faccio più fatica con altre lingue, tipo il tedesco, mentre il marito legge in quasi tutte le lingue che conosce..francese e spagnolo compreso. Lui pero’ rispetto a me è un lettore discontinuo.

  2. Miss Fisheeeeeeeeeeeer!! Elena, m’hai aperto un mondo parallelo!! Non mi sarebbe mai passato per la mente di andare a cercare questi libri. Seguo la serie in TV (in italiano), ora è d’obbligo passare al cartaceo…

    (Quando ho un po’ di tempo, commento anche l’articolo, giurin giurella).

  3. Non ci posso credere….vuoi dire che la serie tv australianissima è arrivata in Italia?!?!?! Ma sai che Kerry Greenwood abita nel quartiere vicino al nostro e l’ho incontrata a un Literary Festival…che tipa ;o) Dai, sì, leggi e poi fammi sapere!!! (A proposito, ma leggi in italiano o in inglese? Io ho provato tutt’e due!)

A voi la parola...

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