Cool change

Un post culturale

Per chi ha vissuto i primi 35 anni della propria vita in Europa, in Italia per la precisione, il concetto di cool change non esiste.

Le stagioni sono stagioni, iniziano con solstizi e equinozi e durano tre mesi. Ammesso anche che ci siano stati cambiamenti climatici notevoli, comunque in inverno fa freddo e in estate fa caldo, in primavera e in autunno piove.

Mi sono resa conto di come non sia così in tutto il mondo. Parliamo di Melbourne.

Qui il clima è incredibilmente variabile. Nel senso che in piena estate possono esserci giorni sotto i 15 gradi e in pieno inverno non è raro avere giorni attorno ai 25. Non fa mai veramente freddo, nel senso che la minima sfiora raramente e solo per un paio di giorni lo zero nel mezzo della notte. Fa invece ferocemente caldo per qualche giorno ogni anno: quest’anno abbiamo raggiunto il nostro record di 44 gradi. Questo significa anche che non si può fare “il cambio degli armadi” ma bisogna tenere sempre tutto a disposizione, dal costume da bagno al pile.

Ma la cosa davvero incredibile è la velocità con cui la temperatura può salire o scendere. Non è raro rientrare in casa e cambiare i vestiti in qualcosa di più leggero perché fa molto caldo e uscire un quarto d’ora dopo maledicendo il vento e patendo un freddo inaspettato. E viceversa.

E qui arriva il concetto di cool change.

Le previsioni del tempo sono estremamente accurate e i bambini ogni mattina prima di scegliere la divisa chiedono: quanti gradi fa oggi?
Sopra i 20 – caldo: pantaloni corti, maniche corte, vestito leggero
Sotto i 15 – freddo: pantaloni lunghi e maniche lunghe con felpa, calzamaglia e vestito pesante con felpa
In mezzo: scelta personale ;o)
(Come avrete notato non ho mai parlato di cappotto, giacca a vento o giaccone pesante…non ne abbiamo). Per darvi un’idea l’anno scolastico scorso lo scrittore ha indossato i pantaloni lunghi UN SOLO giorno e pare perché io l’abbia costretto ;o)

Le previsioni del tempo dicono la temperatura massima e a che ora verrà raggiunta. Nei giorni in cui è prevista una temperatura molto alta, dicono anche a che ora avverrà il cool change. Ovvero il momento in cui la temperatura scenderà repentinamente. Non esiste una traduzione italiana di cool change perché non esiste il concetto.

Di solito funziona così: superati i 38 gradi ci si chiude in casa con l’aria condizionata e quando si avvicina l’ora del cool change, si esce ogni tanto per verificare se sia arrivato. Nel momento in cui si esce e si viene colpiti da una brezza fresca si grida di gioia ci si precipita a spegnere l’aria condizionata e ad aprire le finestre. In pochi minuti la temperatura può scendere di più di dieci gradi.

cool change

cool change

Vero che i miei figli si perdono il concetto di stagione come l’ho vissuto io, ma certo il cool change ha il suo fascino…

Se abitate in qualche angolo del mondo dove esiste il concetto di cool change sarei felice di saperne di più e sono anche curiosissima di scoprire altre “cose strane” legate al clima nei paesi dove abitate.

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A voi la parola...

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