C’era una volta

Ho scoperto un nuovo modo per far parlare la piccola scrittrice in erba in italiano. Anzi, il modo lo ha in effetti stabilito lei.

Un paio di settimane fa, mentre la piccola scrittrice in erba stava facendo il bagnetto, mi ha chiesto di restare lì con lei e di raccontarle una storia. Devo dire che di solito sono sempre un po’ di corsa e accampo scuse per non fermarmi…sto preparando la cena, devo finire di riordinare la mia scrivania, sto dando una mano a uno dei tuoi fratelli con i compiti…Questa volta però mi sono seduta fuori dalla vasca e ho chiesto…posso raccontarti una storia senza leggerla da un libro? Ho così inventato su due piedi una breve storiellina con protagonista una piccola scrittrice in erba alle prese con una qualche quotidiana avventura. Finito il racconto stavo banalmente (e rapidamente) passando allo shampoo, quando lei mi dice: “Adesso tocca a me”. E con una vocina un po’ esitante mi racconta una breve storiella in cui io sono la protagonista (la storia incomincia con una mamma che si chiama Elena…). Breve, ma con tutti gli elementi al suo posto.

Cosa serve per inventare una storialibri

Una trama
Un’idea semplice che la piccola scrittrice in erba riprende dalla vita quotidiana: fare una passeggiata, andare a scuola, invitare gli amici.

Una struttura
Questo è un aspetto davvero interessante. In modo quasi spontaneo i bambini sanno che una storia ha un’ introduzione, in cui si presentano i personaggi; una parte centrale, dove “succede qualcosa”; un finale, che conclude la vicenda. Le molte letture a cui esponiamo i nostri bimbi fin dalla nascita danno i loro frutti qualdo si cimentano con l’invenzione di storie.

I vocaboli
Per bambini bilingui, un altro elemento significativo sono i vocaboli. Spesso quando la piccola scrittrice parla chiede “come si dice?”. Invece, nel raccontare la storia non interrompe il flusso…se proprio non ce la fa, inserisce una parola in inglese, ma devo dire che utilizza molto più italiano di quando conversa.

La lingua
C’è poi la faccenda della struttura della lingua. Le frasi non sono sempre perfette, gli aggettivi spesso non trovano il loro posto, la forma dei verbi è approssimativa. Io in genere non intervengo quando loro raccontano per non interrompere il corso delle idee. Se non riescono a esprimere un concetto, allora è il momento in cui correggo, altrimenti…il gusto di sentire cosa succederà poi nella storia, mi fa dimenticare qualche imprecisione linguistica.

La cosa interessante dei bambini è il loro aggrapparsi alle routine. Adesso non possiamo più fare il  bagnetto senza la storia…quasi oggi trascrivo la storia della piccola scrittrice in erba su una pergamena e gliela regalerò quando compirà 18 anni.

Vi è capitato di concedervi il tempo di ascoltare le storie dei vostri bimbi? Ne avete di simpatiche da condividere o semplicemente da ricordare? Avete dei trucchi per far inventare o raccontare storie ai vostri bimbi? Pensate che sia un modo efficace per utilizzare e perfezionare l’italiano?

Annunci

2 pensieri su “C’era una volta

  1. é importante raccontare storie ai bambini, è importante perchè riescano a coltivare una fantasia che inevitabilmente anno dopo anno sparisce, ultimamente sempre più in fretta.
    A me hanno raccontato storie e letto tanti libri ed è solo grazie a questo che ora la mia vita ha un pò di colore in più.

A voi la parola...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...