Il compito di italiano (4) – leggere

Veniamo ora alla lettura. Quando è il momento di chiedere ai bambini bilingui di leggere in italiano?

Difficile rispondere, ciascuno è diverso e vive in condizioni diverse. Non ci può essere una sola risposta. Si possono invece considerare alcuni elementi.

*Mettere a disposizione dei bambini libri in italiano, leggerli per loro fin da piccoli piccoli.
Questo è il primo modo per assicurarsi che i nostri figli si interessino alla lettura in generale e si incuriosiscano. Sfogliare, osservare, ricopiare le immagini, raccontare in qualsiasi lingua rafforza le basi su cui si costruisce il piacere di leggere.

*Leggere piuttosto che chiedere di leggere.
In età prescolare funziona a meraviglia…leggere una storia o mille storie è una delle attività preferite di molti bambini. Quando incominciano la scuola e hanno i loro compiti o i loro libri da leggere, può diventare più difficile. Un modo per non tralasciare completamente la lettura in italiano è continuare a mettere a disposizione dei ragazzi libri su diversi argomenti in italiano. Io ho trovato molto utile mettere a disposizione libri (ma anche riviste o testi stampati da internet) di tipo non narrativo: libri che trattano argomenti storici (i Romani sono fra i temi preferiti dei miei figli in questo momento), oppure esperimenti o leggi scientifiche, o anche libri che parlano di altri Paesi e altre culture, libri di geografia o ricette di cucina. Spesso, quando troviamo un argomento che interessa qualcuno in famiglia, cerco di trovare un libro in italiano che parli dell’argomento e leggo io le parti che attirano la loro attenzione…poi, pian pianino, mi defilo…e lascio che siano loro a continuare e approfondire la loro ricerca…e la lettura!

La lettura in italiano continuerà a non essere l’attività preferita di molti bambini, ma il nostro scopo deve essere assicurarci che loro sappiano leggere, conoscano i meccanismi della lettura in italiano, conoscano la pronuncia dei cluster di lettere, sappiano leggerli e riconoscerli. In questo modo prepariamo anche il terreno alla scrittura.

A questo punto ci serve, come per tutto, una motivazione seria:

perché, per cosa leggere in italiano?

Propongo alcune risposte.

Leggere per divertirsi –

A volte la risposta  è più semplice di quanto immaginiamo. I bambini si divertono a sentirci leggere, si entusiasmano per qualche personaggio che incontrano, provano piacere semplicemente perché i libri li divertono. Penso ad esempio a quei libri che permettono di combinare in modo diverso le pagine creando situazioni surreali.

Questo ad esempio.

Per i ragazzi più grandi, forse fumetti e barzellette, libri accattivanti per la veste grafica o le illustrazioni.

Leggere per imparare –

A volte capita che i bambini di ogni età si appassionino ad uno specifico argomento: un periodo storico (i Romani, l’Antico Egitto), un posto (le Hawaii, il deserto, il pianeta Marte), un tema (gli animali degli oceani, le auto sportive, la foresta tropicale). romaniA volte l’interesse per questi argomenti nasce grazie alla scuola, altre volte dopo un viaggio o una vacanza, spesso solo per interesse personale dei bambini. Possiamo alimentare il loro interesse trovando libri in italiano sul tema e leggendoli con loro e per loro. Sapere che Ferrari e Lamborghini sono italiane invoglia i ragazzi a saperne di più e ad accettare anche piccoli sforzi per consocere meglio le loro passioni!

Leggere per pensare –

Ho letto di recente un interessantissimo articolo su un giornale di filosofia sull’avviare i bambini al pensiero filosofico fin dalla più tenera età (4/5 anni). Uno dei metodi accennati è la lettura di storie che sviluppo il pensiero riflessivo e critico. Ho subito pensato a quanto questo possa essere utile alla lingua italiana. Scegliere un libro illustrato leggerlo insieme e utilizzarlo come base per una bella chiacchierata e magari per praticare con i bambini il pensiero critico, mi attira moltissimo. La scelta dei libri dovrebbe cadere su brevi racconti, possibilmente non favole o racconti didascalici che hanno già in sé una morale propria, ma libri che lascino libertà al bambino di tirare le proprie conclusioni e non di aderire ad un pensiero (una morale) preconfezionato.

Leggere per raccontare agli altri –

Può essere davvero motivante per un bambino, leggere per qualcuno. Non per la mamma che ti chiede mille volte: hai finito il compito? hai letto il tuo libro? Ma per qualcuno che davvero è interessato a quel libro ma non è in grado di leggerlo da solo.

bambini_che_leggonoCome un fratello o una sorella piccoli. Quale soddisfazione! Invitate i bambini a leggere per i più piccoli e lasciateli da soli.

Avete altri buoni motivi per leggere da suggerirmi?

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9 pensieri su “Il compito di italiano (4) – leggere

  1. Pingback: Imparare a leggere in italiano « macomefa?

  2. Pingback: Ancora sulla lettura: una visione internazionale « macomefa?

  3. Qui le bimbe stanno cominciando a prendere l’iniziativa… a modo loro, ovviamente 😉 (4 1/2 e 2 1/2 anni… il tutto e’ ancora piuttosto primitivo!).
    Per leggere in inglese abbiamo trovato dei libretti molto semplici e che a loro piacciono moltissimo – non ho mai visto nessuno ridere cosi’ tanto perche’ “Sam sat on Mat!”
    Ma per l’italiano??? Ora cerco questo “Libro matto” che hai citato, credo che a loro piacerebbe 🙂

  4. Ciao Anna! Ci sono anche in italiano libretti con una sola parola per pagina su diversi temi: gli animali, i colori, i giocattoli. In generale io credo che si possa aspettare un po’ per insegnare in modo formale a leggere e forse leggere per loro libretti un po’ più interessanti può motivare di più. Ma dipende tantissimo da bimbo a bimbo…hai provato con i giornalini di Giulio Coniglio? I disegni di Nicoletta Costa sono bellissimi, le storie adatte a bimbi piccoli e propongono alcuni giochini per riconoscere le lettere, scrivere e leggere. Anche il sito è molto carino http://www.giulioconiglio.com/. Buona lettura!

  5. Hai ragione, certo, per le istruzioni formali aspettiamo!! 😉 E leggiamo molto noi genitori, tra l’altro non ce lo chiederanno mica per sempre, ne approfittiamo ora che abbiamo… il libro dalla parte del manico 😀
    Pero’ se lei chiede di leggere… non credo che sia da scoraggiare. Quella dei giornalini e’ un’ottima idea! Li proveremo senz’altro.

  6. Pingback: Adesso tocca alla scrittura | macomefa?

  7. È proprio l’argomento a cui sto pensando ultimamente. Mi sono trasferita con la famiglia in Australia un anno fa direttamente dall’Italia. Nostro figlio di 5 anni frequenta già la scuola elementare e sta imparando a leggere e scrivere in inglese. A casa parliamo italiano e l’idea è di tornare in Italia in un futuro non troppo lontano (al massimo tra 4/5 anni). Mio figlio è piuttosto curioso e gli piace molto leggere ma quando prova a farlo in italiano ha grosse difficoltà. Stavo pensando di iniziare a fargli delle piccole lezioni di italiano ogni tanto, in modo da farlo avanzare parallelamente con le capacità di lettura e scrittura nelle due lingue. Cosa ne pensi? Hai consigli da darmi? Grazie.

  8. Ciao Francesca…benvenuta downunder!!! Che bella la fase in cui scoprono le parole e la lettura! Se tuo figlio sembra essere molto interessato a parole e libri…perché no? Se tu te la senti di preparargli piccole lezioni di italiano, il momento è adatto. Il costruire una routine precoce sicuramente farà in modo che il “compito” di italiano sia parte del lavoro settimanale e quindi accettato non come “un dovere”, ma più come parte delle cose che facciamo per imparare. Tutto dipende tanto dall’interesse del bambino e dalla tua disposizione: se entrambi siete pronti…direi che potrete avere insieme un ottima probabilità di successo e un bellissimo tempo da spendere insieme! Se poi vedi che la cosa diventa pesante e non ben accettata, fai sempre in tempo a cambiare il tiro. Se cerchi idee su come partire, puoi dare un’occhiata a questa attività che avevo preparato e fatto con la mia piccola scrittrice e che involve una bella filastrocca/canzoncina. Trovi tutto il materiale al link qui sotto…fammi sapere se funziona!!! A presto!
    https://macomefa.com/materiali/la-valigia-dello-scrittore/kit-di-scrittura/

A voi la parola...

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