Il compito di italiano (2) – organizzarsi

Prima di partire con un progetto, bisogna assicurarsi di avere le risorse di tempo e spazio per fare in modo che sia il più continuativo e consistente possibile.

Se i nostri bambini percepiscono che noi ritagliamo del tempo nelle nostre giornate già piene per fare italiano insieme, ne possono cogliere il valore profondo che ha per noi e gradualmente farlo un po’ proprio.

Suggerimento pratico:

il mio suggerimento pratico è che ci sia un giorno fisso della settimana riservato al compito di italiano. Un giorno in cui nessuno dei bimbi ha un’attività extra-scolastica e quindi è più facile trovare il tempo sufficiente per tutti e per tutto. Un giorno in cui, comunque, si lascia una certa flessibilità perché se un amico ci invita o ci viene a trovare è sempre il benvenuto! E il compito slitta un po’ più in là nel pomeriggio oppure viene presentato e discusso insieme, ma lo si può poi svolgere nel corso della settimana, appena si trova il momento e l’ispirazione giusta.

Sarebbe l’ideale, poter riservare anche uno spazio al compito di italiano. Uno spazio e degli oggetti. Mi spiego meglio.

Suggerimento pratico:

lo spazio in sé non fa una differenza importantissima. Non si può avere l’aula di italiano in casa (anche se a me non dispiacerebbe ;o). La vera differenza la fanno gli oggetti di quello spazio che si “trasformano”, che sono speciali e appartengono solo a quella attività speciale. Quindi siamo sempre nella cameretta, utilizziamo la stessa scrivania su cui facciamo i compiti, giochiamo e leggiamo….ma quando è ora del compito di italiano, ritroviamo quella cartelletta speciale, quel quaderno che abbiamo scelto con cura, acquistato e decorato apposta, quelle penne tutte colorate che rendono il compito più gradevole. Per i più piccoli, una grembiulino speciale o un portamatite che si usa solo per italiano risultano estremamente convincenti! Per i più grandi, basta una cartelletta, un libro, uno spunto colto in un sito o in un giornale, un’immagine, magari nuovi ogni settimana, in modo da suscitare una certa curiosità e risvegliare l’interesse per qualcosa di davvero speciale.

Sottolineo un aspetto importante.

Il compito di italiano è prima di tutto un compito per i genitori. Un impegno costante. Se non siamo convinti, se pensiamo che i bimbi possano lavorare da soli, se crediamo di avere una mezz’ora libera in più mentre loro fanno il compito di italiano…NON FUNZIONERÀ.
Il compito di italiano è un tempo e uno spazio che ci regaliamo con i nostri figli. Un regalo per noi e un regalo per loro. Perché crescere bilingui (o multilingui) è un regalo che costruiamo insieme, che non potremo acquistare ai saldi di fine stagione.

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A voi la parola...

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