Ciak…si lavora!

A questo punto, dovremmo aver chiarito quali sono gli errori più frequenti che compiono i nostri ragazzi. Ne ho selezionati un paio dagli scritti che ho ricevuto (altri li avrete notati in alcuni lavori pubblicati nel sito).

Allora finche non ci alontanamo non mi sentivo sicura.

Si puo incontrare d’appertutto nell mar mediterraneo.

Primo passo: CONOSCERE

  • Per errori come aqua, scenza, Romagnia il problema è che nessuno ha mai detto loro come si scrivono queste parole. Questi sono i VERI errori di ortografia, quelli dovuti a una mancanza di conoscenza delle regole della lingua italiana. Il motivo è semplice: non frequentano scuole italiane dove queste parole speciali, eccezionali direi, vengono spiegate, esercitate, ripetute e corrette durante tutto il corso di studi. Si possono correggere sicuramente, ma serve lavorarci sopra.

Al lavoro!

Nelle scuole anglosassoni si usa spesso il metodo della “parola della settimana”. Comporta decisamente un impegno da parte vostra (dico dei genitori), ma potrebbe dare buoni risultati. Ogni settimana stampate una parola che applica una regola ortografica e appendetela sul frigorifero (o dove volete voi, bene in vista). Quindi trovate il modo di utilizzarla, sottolineate la regola che sta dietro e trovate le parole che “le assomigliano” e quelle che non le assomigliano ma presentano la stessa difficoltà ortografica.

  • Per gli errori legati ad accenti, apostrofi, doppie. Eviterei di affidarmi troppo al “ma come, non lo senti? sete….settttttttte!” Come io non sento la differenza tra sheep e ship, non posso essere sicura al 100% che per loro sia chiara la differenza tra tono e tonno. Anche perché l’apertura o chiusura della o dipende molto dalla regione di provenienza. Così come per E ed È. In alcune regioni si pronunciano una chiusa e l’altra aperta, in altre sempre aperta e allora diventa troppo complicato.

Al lavoro!

Vi suggerisco di avere invece un piccolo “manuale dell’errore in agguato” sempre a disposizione. In particolare se avete un iPad (iPhone, iPod, lettore di qualsiasi tipo) vi consiglio di scaricarvi questo “Piccolo prontuario per l’autocorrezione dei più comuni errori ortografici”  (cliccando, scaricherete direttamente il libretto in formato pdf). Invitate i ragazzi a consultarlo quando scrivono messaggi di ogni genere.

Secondo passo: ESERCITARE

Una volta che abbiamo gli strumenti (che conosciamo le regole) abbiamo bisogno di applicarle.

  • scrivere, scrivere , scrivere…e avere qualcuno che ti fa riconoscere e correggere gli errori. Anche solo segnalarli è un primo passo per correggersi.
  • giocare con le parole. Nelle scuole di lingua inglese lavorano tantissimo sullo spelling (per le caratteristiche che la lingua ha). Allora perché non fare qualche gara di spelling anche in italiano? Vi suggerisco di utilizzare questa app gratuita (sempre per iPad, iPod o iPhone): Skill Builder Spelling. Il vantaggio di questa app è che potete creare voi le liste di parole e far lavorare i ragazzi sui loro punti deboli. Questa esercitazione è adatta per gli errori ortografici  e per le doppie (non molto per accenti e apostrofi).

Nel prossimo articolo vi propongo degli esempi di attività che potete organizzare per i vostri ragazzi con questi strumenti che vi ho presentato oggi.

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2 pensieri su “Ciak…si lavora!

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A voi la parola...

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